In Italia aumentano gli astemi, mentre in Emilia Romagna si beve di più e fuori pasto

I dati Istat parlano chiaro: in Italia si beve meno. I bevitori giornalieri sono passati dal 29,5 per cento della popolazione nel 2006 al 21,4 per cento di dieci anni dopo. Non solo  sono sempre meno gli italiani che rinunciano al bicchiere di vino quotidiano, ma anche chi l’alcol se lo concede una volta all’anno (passati dal 68,3% del 2006 al 64,7% del 2016 -3,6%). Questo in Italia, mentre in Emilia-Romagna si beve ancora, soprattutto fuori pasto e, soprattutto Lambrusco.

Consumo grafico

La terra del vino da tavola è in piena controtendenza rispetto al trend italiano. Gli emiliano-romagnoli che bevono tutti i giorni sono un milione e centomila, dal 25,9 al 28,4 per cento fra 2015 e 2016. Lambrusco al pasto, ma anche no. In Emilia-Romagna il consumo di alcolici al di fuori dei pasti è più alto rispetto al dato medio nazionale, anche oltre Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli, Lombardia e Piemonte, tradizionalmente inclini al bicchiere fuori pasto.

Cartina

 

Non solo Lambrusco però. Il vino è al primo posto con ben il 58,8% della popolazione che se ne beve almeno un calice all’anno. Al secondo posto troviamo la birra, con una platea di bevitori al 49,6% (era il 49,1% nel 2015), in crescita, ma il sorpasso è ancora lontano. Più staccati gli aperitivi analcolici (40,7%, oltre 6 punti in meno rispetto alle alle altre regioni a cui piace senza), gli aperitivi alcolici (35,3%), gli amari (26,1%, -2,3% rispetto al dato nazionale malgrado il bolognesissimo Montenegro ), i liquori (27,3% di emiliani a fronte del 25,5% nazionale). 

Gli emiliano-romagnoli bevono e il 4 per cento della popolazione beve forte: circa 160mila persone, consuma più di mezzo litro di vino al dì

Ma il 2016 è l’anno che ha visto in Emilia-Romagna l’aumento dei comportamenti a rischio: il consumo abituale oltre la razione da due unità alcoliche prescritte dal Ministero della salute; e il binge drinking, quando si assumono più di sei unità alcoliche in un colpo solo.

Sono 400mila i Lambrusco addicted con almeno un comportamento a rischio sull’alcol, il 19,3% della popolazione. Il binge drinking interessa, invece, il 7,2 per cento, 140mila persone. E sono per lo più i giovani (17% nella fascia 18-24), un terzo dei quali eccede durante l’uscita serale nelle discoteche. Ma è soprattutto nelle mura domestiche che si va oltre il bicchiere quotidiano: da amici (37,6%), al bar (32,7%) o direttamente a casa propria (28,5%).

 

 

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